SALUTE E SOCIEVOLEZZA (seguito)

 

Alberto siracusano professore di psichiatria dell universita di roma tor vergata

 

Michele Mirabella: - Professor Siracusano, il timido si sottrae secondo Lei al rapporto affettivo per paura, per diffidenza o per cinismo? Oppure, ahimé, soffre di doversi sottrarre a tutto questo?

Dott. Siracusano: - La timidezza è un sistema sentimentale ed emotivo complesso. Da una parte può aiutarci nella crescita: il bambino timido è un bambino che sperimenta a poco a poco il contatto, con prudenza esattamente. Mentre la timidezza patologica che diventa fobia sociale e che può essere vicina anche all'area del cinismo, è sicuramente qualche cosa che non fa bene alla nostra vita. 

M.M.: - Passa la timidezza dell'adolescente? Pare che i bambini timidi diventino più intelligenti da grandi. È vero?

Dott. S. : - Certe volte sì. Ovviamente è una sorte individuale legata alle esperienze che uno fa. E l'esperienza... è il contatto con gli altri che ci fa crescere. Senza relazioni noi non abbiamo possibilità di crescita.

M.M. : - Il bambino poi magari non è timido. È più intelligente. E quindi pensa [alla qualità delle sue relazioni].

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- Il timido si sottrae al rapporto affettivo : le timide se soustrait au rapport affectif  [attention à la prononciation des doubles consonnes]

- Il bambino timido sperimenta a poco a poco [structure différente du français]  il contatto, con prudenza : l'enfant timide expérimente le contact peu à peu, avec prudence.

- Pare che i bambini timidi diventino più intelligenti da grandi : il paraît que les enfants timides deviennent plus intelligents une fois adultes (pas vrai ?)  

Certe volte sì : parfois c'est vrai. Senza relazioni noi non abbiamo possibilità di crescita : sans relations entre nous nous n'avons pas la possibilité de grandir.