TALE E QUALE SHOW: pieno successo e commento italofrancese

 

Il nostro sito italofrancese "Cultura & Salute" ha voluto presentare in questa pagina, o meglio nella sua parte francese, "Tale e Quale Show", varietà particolarmente meritevole tra i programmi RAI. Abbiamo qui tradotto e a tratti sintetizzato il nostro "descriptif XXL", trasmissione cult oblige, mantenendo alcuni elementi in francese per dare un'idea della pagina originale, su cui potrete visualizzare i link, qui a volte solo sottolineati (vedasi scelta FR/IT sul nostro menu orizzontale). Indichiamo peraltro che lo stile di queste pagine italiane di "Culture & Santé", è volutamente abbastanza semplice per non ostacolare troppo la comprensione dei nostri amici francesi che volessero addentrarsi nei nostri "onglets" (per scelta linguistica) e cercare di capire...
 

Venerdì 23 ottobre 2020: il contrasto tra due generi TV così diversi, perfettamente visibile e comprensibile - senza contare gli scontri avvenuti nella stessa serata (vedasi il nostro prossimo link), provoca in noi, oggi ed inevitabilmente, dei brividi strani e abbastanza sconcertanti ; questo al di là del fatto che la "concorrenza" interna RAI per trasmissioni ben diverse e di gran qualità su ben due o tre canali diversi non sia cosa nuova. Il fatto è che, in questo momento, si sente "leggermente" il peso della storia (che, ahinoi, non dovrebbe mai apparire come una fatalità ; e sentiamo anche tutta l'importanza (o "posta in gioco", "interesse", parole molto usate en France) di quei media - e del principale media che rimane la tivù, in tutta la sua stupidità ma anche in tutta la sua intelligenza, da buon mezzo che è... - a volte capacissimi di riunire il loro pubblico in nome di certi valori fondamentali.

Lo zapping diventa quindi d'obbligo, tra il dibattito serissimo (e sempre un po' "colorato") della nuoca trasmissione di Rai3 "Titolo quinto" (scambi ed analisi sul contesto pandemico nazionale e mondiale, ai quali prende parte anche Luigi De Magistris, cf. link nella versione FR.), ed un varietà allegro e brillante quanto basta, allestito con la massima serietà come sempre. Oggi, un motivo in più a questo impegno: permetterci di respirare un po', con uno spettacolo di alto (anzi, altissimo) livello. E senza alcuna volgarità, assolutamente, anzi... anche quando magari, i personaggi imitati ne possiedono (o possedevano) una buona dose!
Serietà e rispetto per il pubblico sono dunque le prime coordinate che ritroviamo ogni settimana per le due trasmissini in questione (diversissime nel loro genere, così simili per stile e garbo). Le ritroviamo in scena, in studio ma le indoviniamo anche nelle quinte o coulisses... piacevolmente definite, nel caso di "Tale e Quale Show", con l'espressione "trucco e parrucco" (maquillage e coiffure). Su questo punto, non è superfluo indicare e sottolineare le rigide condizioni di lavoro anti-covid - in primis, certo, quelle del nostro personale sanitario - che le équipes RAI hanno saputo rispettare e al tempo stesso psicologicamente superare, e far dimenticare (ricordiamo, alcuni istanti prima della sigla finale, il contrasto delle brevi riprese sui tecnici e cameraman mascherati a dovere, con quella punta di malinconia nello sguardo...).

 


Carlo conti e tale quale show

 

"Tale e Quale" è uno show intergenerazionale, che ha "opposto" i vincitori 2019 a quelli del 2020 - per un best of the best - ma che in realtà non presenta nessuno spirito di concorrenza. Spirito di gioco, stimoli positivi semmai, all'interno di un contesto dove esiste solo (nessun conflitto vero o falso!) talento, musica di alto livello (o, se preferite, professionalismo), simpatia reciproca tra concorrenti, ed anche un po' di poesia.

Forse, ci permettiamo di dirlo, ci sono state puntate meno "in" : meno somiglianze e meno pathos nelle interpretazioni soprattutto. E abbiamo sentito un po' la mancanza dell'epoca d'oro, ovvero, probabilmente, di quell'epoca d'oro, in fondo vicina e forse insuperabile (nonostante questa netta e più che lodevole continuation) in cui tra i concorrenti non sono mancati lo strabiliante Amadeus, il compianto Fabrizio Frizzi [che presenteremo sans faute ai nostri lettori francesi] e, ad esempio (i super talenti erano tanti, per non dire tutti), Enrico Papi nelle stravaganti vesti e mimiche di Renato Zero (questo non figura nella pagina francese corrispondente per non appesantire troppo la presentazione!) In realtà, in senso figurato, quanta leggerezza ci hanno regalato, che torna in grande anche in questa nostra epoca pandemica... E poi, a voler essere precisi, queste puntate che eccezionalmente ci sono sembrate (forse a pochi) moins bonnes, sono state appunto quelle dell'importante rientro televisivo dopo lo choc ed il fermo per Covid... donc tout est pardonné. Tanto più se aggiungiamo che la presentazione di Carlo Conti è sempre stata al top. Anche e forse soprattutto (visto lo stato d'animo in cui poteva trovarsi) quando ha saputo condurre dopo aver contratto anche lui il virus! Passage d'une condition d'asymptomatique à symptomatique du jour au lendemain... Per  fortuna, per restare sul francese, tout est bien qui finit bien !!

Nella pagina francese abbiamo continuato con la giuria: Loretta Goggi, Giorgio Panariello, Vincenzo Salemme sono artisticamente competenti oltre che pieni di simpatia. È poi sulla "Regina", imitatrice e showgirl dalle mille sfaccettature (e pettinature!), Loretta Goggi, che ci siamo soffermati per nos amis français, a cui abbiamo indicato una video-intervista di Loretta - frizzante, peperina ma anche fragile e malinconica - per contribuire un po', nel nostro piccolo, a farla conoscere meglio anche oltrefrontiera :)
 


Loretta goggi

 


Naturalmente ci siamo soffermati su chi si è puntualmente e brillantemente aggiunto a questa giuria: Christian De Sica con tutta la sua simpatia, ad esempio, ed il nostro Enrico Brignano, cui "Culture & Santé" aveva già dedicato qualche sentita pagina, in parallelo ad un bell'esmpio di comicità francese (e in "Quaderni" : "Rire pour penser"). Brignano alunno del grandissimo Gigì Proiettì... Che, naturellement, ha anch'egli partecipato con entusiasmo a questa bella giuria, e che, soprattutto, ci manca davvero tanto (cf. le nostre brèves).

Et puis et puis, siamo entrati nel cuore della question, che gli italiani conscono bene: abbiamo cioè ribadito che nonostante la gara, regna la serenità e la voglia di sorridere (ed è proprio quello che vorremmo vedere in ogni gara!). Ma anche che le imitazioni non sono solo imitazioni: le varie personalità, al di là dell'aspetto fisico, escono fuori dal modo di cantare. C'è la bellezza dei costumi, la verità "bluffante" o stupefacente del trucco (e parrucco, come dicevamo), e anche un bel distacco ironico da tutto... che permette di meglio digerire anche i commenti più precisi della giuria (non diciamo "i più severi" perché, seppur molto attenti, i giurati sono sempre molto benevoli o bienveillants... i francesi amano molto questa parola). E qui, in ultimo, ci siamo un po' allontanati dal testo della nostra pagina originale (!), ma... tant pis, poco importa... il mondo di chi traduce - e di chi legge - è bello (anche) perché è (anche un po' vario)!

Peraltro, nel testo francese abbiamo fatto notare che non tutti i concorrenti sono cantanti di professione. Chi è attore, certo, è aiutato nelle movenze e nelle espressioni del viso, oltre che nell'indispensabile padronanza scenica. Ma la voce, la voce... incredibile ma vero (e nessuno lo fa veramente normale, tanto c'est normal, en Italie), si assiste a delle performance vocali da far impallidire qualunque "ascolta e tele"  spettatore (anche davanti alla tivù e ad un programma di imitazioni così colorato, si ha lo stesso piacere ad ascoltare che non a vedere...).

 


Cirilli ritratto


Enfin, infine, abbiamo voluto presentare, con tanto di "super link" (vai all'originale, cf. menu) la mascotte del programma : un comico irresistibile, che ovviamente risponde al nome di Gabriele Cirilli, che per i lettori francesi abbiamo definito una "joyeuse petite tornade", ossia un allegro piccolo ciclone... a pensarci bene, beh, non tanto piccolo, considerando quanto a potuto divertire, con quel fare da bambino che la sa lunga col sorriso. Cirilli-Orietta Berti, Cirilli-Albano e Romina (multiplié par deux), Cirilli-Il Volo (multiplié par trois)... eccetera eccetera (vedi gli esempi della pagina francese).

A seguire per la Francia una mise à jour actualité riguardante alcuni prestigiosi ospiti di "Tale & Quale" e il carattere storico di alcune puntate (positività di Conti a parte, in tutti sensi, anche certi sentimenti-sfoghi condivisi in studio o via telefono da personaggi e persone amatissimi, come Carlo Verdone o Ornella Vanoni, anche lei con "esperienza positiva" (precisioni nella pagina francese).
 


Carlo Verdone                 Ornella vanoni in bianco e nero        


 

Abbiamo infine proposto un quiz preso in prestito da un certo, seguitissimo, settimanale televisivo. Chissà se i lettori francesi hanno saputo distinguere tra personaggio vero e imitazione, almeno per i nomi internazionali più conosciuti... Per quanto riguarda gli altri nomi, ne parleremo certainement nei nostri prossimi percorsi musicali o "balades musicales", in un'ottica francese e sempre più (anche) italiana.

Intanto, viva "Tale e Quale Show" (questo il nome completo) e, surtout, che rimanga assolutamente "Tale e Quale", nei secoli dei secoli, post pandemia. Chi sopravviverà vedrà... gli altri, probabilmente, sorrideranno dal cielo, contenti che quaggiù ci sia ancora chi sa distrarci con brio e intelligenza. Ma, questo, è un altro discorso. Intanto, "è cosa buona e giusta" cercare di vivere e ritrovare una normalità, sostenendo, anche a distanza (oltre che se stessi), chi dispera.
In altre parole, o meglio in altre note, come canta Roberto Vecchioni, «questa maledetta notte dovrà pur finire»... 

 

Commenti

  • Paolo S.

    1 Paolo S. Il 2021-03-10

    Quadro completo e carino, anche lato francese (che capisco un po').
    Grazie!

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